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La
consapevolezza che i migliori outcomes possibili in
sanità siano ottenibili attraverso performance non solo
efficaci, ma sempre più sicure ha evidenziato la
necessità di realizzare ed introdurre nella pratica
professionale strumenti che
permettessero l´identificazione di "eventi indesiderati"
e la successiva analisi delle loro cause. Non esistono
in Italia sistemi di rilevazione di eventi
avversi/errori in medicina del territorio per una scarsa
sensibilizzazione al problema, un’antica cultura
dell’errore che porta a “colpevolizzare chi lo commette”
e per una legislazione penalizzante e sfavorevole.
L’errore invece va considerato un evento sempre
possibile, che può e deve essere identificato e
segnalato per mezzo di strumenti di “incident reporting”.
Solo attraverso una sua attenta valutazione ed analisi è
possibile scoprirne le cause ed identificarne i fattori
determinanti. Il modo migliore per prevenire il rischio
è IMPARARE DALL’ERRORE.
Con questa iniziativa SIMG intende realizzare un sistema
di Incident Reporting basato sulla
segnalazione spontanea di ogni "evento". La raccolta e
l’analisi di queste segnalazioni consentiranno di
costruire un database nazionale sull’errore in medicina
generale, quale strumento di crescita e miglioramento
professionale.
Claudio Cricelli,
Giorgio Carlo Monti,
Damiano Parretti

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Gestione front office
nei rapporti con il pubblico: 3 (5,5%)
Tenuta/gestione dati: 6 (11%)
Problemi di comunicazione tra gli attori coinvolti:
18 (33%)
Operatività del medico: 6 (11%)
Operatività care givers: 1 (1,8%)
Iniziative del paziente: 4 (7,4%)
Errore medico nel porre diagnosi: 7 (12,9%)
Errore che ha determinato un ritardo diagnostico:
4 (7,4%)
Errore nella prescrizione farmacologica: 10
(18,5%)
Errore nella ricettazione: 9 (16,6%)
Altri errori (non verifica condizioni ambientali
anziano fragile): 1 (1,8%)
Eventi avversi non riconducibili ad errori: 4
(7,4%) |
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La medicina
generale, per la sua continua espansione di compiti e
competenze, per la sempre crescente domanda di assistenza da
parte del cittadino, per l’accresciuta cultura della
prevenzione, per la tendenza allo spostamento progressivo
nel territorio di situazioni di criticità cliniche, per la
necessità di operare il meglio possibile in un periodo di
risorse limitate, si configura sempre di più come una
disciplina ad elevata complessità... continua
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