Mar 222018
 

Buone notizie e ottime prospettive per il “girl power” nel mondo del lavoro. Alla fine del 2017 sono state 10mila in più le Imprese femminili iscritte al Registro delle Camere di commercio. E con oltre un milione e 331mila attività produttive a conduzione femminile oggi rappresentano il 21,86% del totale delle imprese italiane, contro il 21,76% dell’anno precedente. Inoltre, come mostrano i dati elaborati dall’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere, oggi il tessuto imprenditoriale guidato da donne sceglie forme più strutturate d’impresa rispetto al passato. Insomma, le imprenditrici aumentano di numero e di “qualità”, specie in alcuni settori chiave dell’economia nazionale come quelli artistici, sportivi, di intrattenimento e in generale dei servizi.

Crescono le società di capitali guidate da donne

Le società di capitali condotte da donne nel 2017 sono infatti aumentate di quasi il 17% rispetto al 2014, arrivando a rappresentare oltre il 21% delle imprese femminili. Al contrario, le società di persone, e le imprese individuali, pur restando la forma giuridica più diffusa nell’universo imprenditoriale femminile, si stanno progressivamente riducendo.

La crescita si concentra in Sicilia, Lazio, Campania e Lombardia

Sono ben 14 su 20 le regioni italiane in cui si ingrossano le file delle capitane d’impresa. La crescita più consistente si concentra però in 4 regioni: Sicilia, Lazio, Campania e Lombardia. A dicembre 2017, rispetto a dicembre 2016, lo stock delle imprese femminili attive su questi territori ha segnato un aumento complessivo di oltre 8mila attività. Quasi la metà del saldo complessivo si deve all’aumento delle imprese femminili attive nel settore turistico e in quello delle Altre attività dei servizi, all’interno delle quali l’apporto più consistente viene dai servizi alla persona.

Le giovani imprenditrici puntano su arte, sport e intrattenimento

Attività artistiche, sportive, di intrattenimento (+2,2%) sono gli ambiti in cui, all’interno dell’universo femminile dell’impresa, si fa sentire maggiormente la presenza di giovani capitane d’azienda. Se infatti le oltre 170mila imprese guidate da under 35 “pesano” mediamente il 12,78% sul totale delle imprese femminili, qui la loro incidenza è maggiore, e le giovani imprenditrici sono quasi il 15% delle imprese femminili del settore. L’apporto delle giovani al tessuto imprenditoriale femminile sale addirittura al 18% nel caso delle Attività finanziarie e assicurative, è intorno al 17% nelle Altre attività dei servizi e nell’Alloggio e ristorazione, e sfiora la ragguardevole percentuale del 14% nel Noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto.

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