Simone Mastropasqua

Aumenta il numero delle Imprese femminili: +10mila nel 2017

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Mar 222018
 

Buone notizie e ottime prospettive per il “girl power” nel mondo del lavoro. Alla fine del 2017 sono state 10mila in più le Imprese femminili iscritte al Registro delle Camere di commercio. E con oltre un milione e 331mila attività produttive a conduzione femminile oggi rappresentano il 21,86% del totale delle imprese italiane, contro il 21,76% dell’anno precedente. Inoltre, come mostrano i dati elaborati dall’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere, oggi il tessuto imprenditoriale guidato da donne sceglie forme più strutturate d’impresa rispetto al passato. Insomma, le imprenditrici aumentano di numero e di “qualità”, specie in alcuni settori chiave dell’economia nazionale come quelli artistici, sportivi, di intrattenimento e in generale dei servizi.

Crescono le società di capitali guidate da donne

Le società di capitali condotte da donne nel 2017 sono infatti aumentate di quasi il 17% rispetto al 2014, arrivando a rappresentare oltre il 21% delle imprese femminili. Al contrario, le società di persone, e le imprese individuali, pur restando la forma giuridica più diffusa nell’universo imprenditoriale femminile, si stanno progressivamente riducendo.

La crescita si concentra in Sicilia, Lazio, Campania e Lombardia

Sono ben 14 su 20 le regioni italiane in cui si ingrossano le file delle capitane d’impresa. La crescita più consistente si concentra però in 4 regioni: Sicilia, Lazio, Campania e Lombardia. A dicembre 2017, rispetto a dicembre 2016, lo stock delle imprese femminili attive su questi territori ha segnato un aumento complessivo di oltre 8mila attività. Quasi la metà del saldo complessivo si deve all’aumento delle imprese femminili attive nel settore turistico e in quello delle Altre attività dei servizi, all’interno delle quali l’apporto più consistente viene dai servizi alla persona.

Le giovani imprenditrici puntano su arte, sport e intrattenimento

Attività artistiche, sportive, di intrattenimento (+2,2%) sono gli ambiti in cui, all’interno dell’universo femminile dell’impresa, si fa sentire maggiormente la presenza di giovani capitane d’azienda. Se infatti le oltre 170mila imprese guidate da under 35 “pesano” mediamente il 12,78% sul totale delle imprese femminili, qui la loro incidenza è maggiore, e le giovani imprenditrici sono quasi il 15% delle imprese femminili del settore. L’apporto delle giovani al tessuto imprenditoriale femminile sale addirittura al 18% nel caso delle Attività finanziarie e assicurative, è intorno al 17% nelle Altre attività dei servizi e nell’Alloggio e ristorazione, e sfiora la ragguardevole percentuale del 14% nel Noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto.

L’Unione Europea dice addio all’ora legale

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Mar 012018
 

Una risoluzione non legislativa approvata a Strasburgo con 384 voti favorevoli, 153 contrari e 12 astensioni, chiede alla Commissione Europea una valutazione dell’attuale sistema dell’ora legale. E se necessaria, una revisione delle norme in atto. Secondo una notizia Adnkronos varie iniziative di cittadini avrebbero evidenziato la preoccupazione per il cambiamento semestrale dell’orario che segna l’inizio e la fine dell’estate, e che attualmente si compie l’ultimo fine settimana di marzo e di ottobre. I deputati chiedono perciò alla Commissione Europea di condurre una valutazione approfondita della direttiva sull’ora legale e, se necessario, di formulare una proposta di revisione.

La necessità di mantenere un regime orario uniforme

Facendo riferimento alla necessità di evitare sistemi diversi di cambio orario in ogni Paese Ue, i deputati hanno anche affermato che è fondamentale mantenere un regime orario uniforme a livello Unione. L’attuale direttiva sull’ora legale, entrata in vigore nel 2001, prevede una data e un’ora comuni per l’inizio e la fine del periodo dell’ora legale in tutta l’Ue, al fine di garantire il corretto funzionamento del mercato interno.

La commissaria europea ai Trasporti Violeta Bulc ha sottolineato che “lasciare gli Stati membri liberi di applicare cambiamenti di orario senza coordinamento sarebbe dannoso per il mercato interno. Sono pertanto contraria a una soluzione del genere –  aggiunge la Bulc – che significhi semplicemente ritirare la direttiva, oppure lasciare che gli Stati membri lascino il regime armonizzato”.

Ora legale o meno, gli effetti sulla salute non sono dimostrati

Per quanto riguarda gli effetti sulla salute dell’ora legale, sottolinea la commissaria europea Bulc, “le evidenze scientifiche non portano a conclusioni certe sulle conseguenze per la salute umana. Alcune persone sembrano soffrire a causa del cambiamento di un’ora due volte l’anno, ma questo potrebbe benissimo essere compensato dagli effetti positivi sulla salute indotti dall’aumentata attività all’aperto. E non è chiaro se un’ora solare permanente o un’ora legale permanente sarebbero migliori per il bioritmo umano”.

Ai Paesi del Nord Europa l’ora legale non porta alcun vantaggio

Se il vantaggio di spostare indietro le lancette dell’orologio consiste nel poter approfittare di un’ora di luce solare in più, contro l’ora legale si sono schierati diversi Paesi, per lo più i Paesi nordici. Come ad esempio la Finlandia, che con l’introduzione dell’ora legale non godrebbe di benefici apprezzabili, dato che d’estate ha già luce naturale in abbondanza.

Lo sai che esiste il conto corrente gratis?

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Gen 262018
 

Anche se esiste già dal 2011, non sono in molti a conoscerlo nella realtà dei fatti. Eppure è una bella comodità, specie per chi ha redditi non proprio altissimi. Stiamo parlando del conto corrente base: si tratta di una versione del conto corrente classico “alleggerita” che permette ai titolari di effettuare tutte le principali operazioni di base, a tariffe particolarmente convenienti. Ad esempio, si potranno effettuare operazioni cosiddette ‘semplici’, come ricevere o effettuare bonifici o pagamenti oppure si potrà disporre di una carta bancomat. Non sarà invece consentito, per questa specifica formula di conto, utilizzarlo per la gestione di operazioni di risparmio. A fronte di alcuni limiti, però, il servizio potrà essere proposto senza alcun costo. A determinate categorie di persone, infatti, questo tipo di conto corrente deve essere offerto a titolo completamente gratuito.

Gratuito anche per i pensionati

Quali sono le tipologie di utenti alle quali il conto corrente è offerto senza costi? Ne hanno diritto i consumatori con Isee inferiore a 11.600 euro e i pensionati con assegni annuali non superiori ai 18mila euro. A stabilirlo è il decreto ministeriale n. 37 del 2017 sul quale il Consiglio di Stato ha recentemente dato parere positivo, ritenendo il testo “complessivamente coerente con le prescrizioni normative da attuare”.

Entrando nel dettaglio della norma, l’articolo 4 del decreto prevede che “il conto base venga offerto senza spese ai consumatori con Isee inferiore a euro 11.600” e l’articolo 5 stabilisce che “la gratuità delle spese – per quanto riguarda i consumatori pensionati – è limitata ai trattamenti pensionistici non superiori all’importo lordo annuo di euro 18.000”.

Cosa dice il Consiglio di Stato

Secondo i giudici del Consiglio di Stato, “il decreto legislativo n. 37 del 2017 ha quindi stabilito – precisando normativamente quanto già definito dalla convenzione stipulata per quanto riguarda l’Italia tra ministero dell’economia, Banca d’Italia e associazioni rappresentative dei prestatori di servizi di pagamento – che il conto di base deve includere un minimo predefinito di operazioni annue con canone ‘ragionevole’ e ‘coerente con finalità di inclusione finanziaria’, a cui si possono aggiungere altre operazioni con tariffe separate rispetto al canone annuale”. Inoltre il decreto – prosegue il Consiglio di Stato – individua “le fasce di clientela socialmente svantaggiate e i titolari di trattamenti pensionistici ai quali il conto di base è offerto senza spese nonché le condizioni e modalità per l’accesso ai conti di base gratuiti e le loro caratteristiche”.

Immigrazione? 4 italiani su 5 sono preoccupati

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Gen 102018
 

La società di ricerche Doxa ha svolto un’indagine sull’atteggiamento degli italiani nei confronti del fenomeno dell’immigrazione: il 78% dei nostri connazionali, in base alle risposte raccolte, risulta essere “preoccupato”. Diverso il sentimento nei confronti di chi, invece, scappa da guerra e terrorismo: i profughi vanno “accolti” per 7 persone su 10.

Posizioni più o meno uguali in tutta Italia

L’indagine rivela che esistono differenze pressoché nulle tra le diverse aree geografiche o, ancora, tra città grandi, centri medi e piccoli comuni. L’unica categoria in cui si registra un livello inferiore di preoccupazione è quella rappresentata da chi ha una scolarità elevata come i laureati: 64%, contro una media nazionale del 78%. In media, 8 italiani su 10 si dicono “preoccupati” in merito all’immigrazione.

Grandi città più accoglienti

Per 7 italiani su 10, però, chi scappa da guerre e terrorismo “va accolto”. E nelle grandi città, sopra i 100 mila abitanti, la percentuale dei favorevoli sale al 75%. Non solo. È curioso notare come alla domanda su un eventuale ordine del Prefetto di ospitare dei migranti nel proprio quartiere, il livello di preoccupazione scende al 45% su base nazionale. Anche in questo caso, molto più “aperti ad ospitarli” risultano i laureati (26% di tasso di preoccupazione), ma anche i giovani (41% i preoccupati under 35) e i residenti nelle grandi città (40% nei centri con oltre 100.000 abitanti, contro il 48% dei piccoli comuni fino a 10.000).

Regolari e clandestini, ecco le differenze

Per l’80% degli italiani va fatta una netta distinzione tra profughi e immigrati regolari (da una parte) e clandestini (dall’altra). Con un picco dell’87% tra i residenti delle regioni del Nord-Est. E ancora: per il 44% dei nostri connazionali “gli immigrati rappresentano una risorsa per il nostro Paese”. Invece, forse un po’ a sorpresa, risulta contenuta l’idea secondo cui gli immigrati siano una minaccia per l’occupazione: lo pensa meno di un italiano su 3.

Soprattutto sicurezza: ma i giovani sono più sereni

Sul tema immigrazione la questione veramente aperta, per gli italiani, è quella della sicurezza. Il problema più sentito su scala nazionale infatti è quello relativo all’ordine pubblico con il 60% del totale intervistati che si dice “molto o abbastanza preoccupato”. Molto più sereni i giovani, per i quali la preoccupazione scende al 50% nella fascia 15-34enni. I più preoccupati sul fronte sicurezza sono gli abitanti del Nord-Est con un picco del 69%. E quelli dei centri urbani di taglia “media” ossia dai 10.000 ai 100.000 abitanti: 66%.

A Milano e in Lombardia l’imprenditoria si tinge di rosa

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Nov 132017
 

Milano si conferma sempre più non soltanto la capitale dell’imprenditoria italiana, ma anche un vero e proprio palcoscenico delle pari opportunità. In città, infatti, ogni giorno “nascono”

dieci nuove imprenditrici. Un dato che può solo rendere orgogliosi i milanesi e, soprattutto, le milanesi, particolarmente attive nei settori dei servizi alla persona e nel turismo, ma anche nel credito e nel manifatturiero.

Quasi 2 mila iscrizioni dei primi sei mesi 2017

Milano conta, a fine 2016, 52mila imprese femminili: lo rivela l’analisi condotta sui dati della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi. Questa cifra rappresenta il 17,6% delle imprese totali del territorio. I dati sono benauguranti anche a livello lombardo, con 155mila imprese femminili (il 19% territoriale) e le 1 milione e 160 mila italiane (22,5%). Il peso maggiore delle donne alla guida di un’azienda milanese è nei servizi alla persona (40%) e nel turismo (24%). Più alta della media milanese la presenza nel commercio e nei servizi alle imprese (18,5% circa).

Milano incrementa la sua quota rosa

Una presenza che si mantiene e si rafforza leggermente a Milano, nei primi sei mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+0,4%), con 1.876 imprese neo iscritte, oltre 10 al giorno. Un dato positivo rispetto al -5,4% nazionale e al -4,4% lombardo.

Nuove attività nel credito e nel manifatturiero

A Milano l’impresa femminile cresce grazie alle attività create nel credito (110, + 25%) e nel manifatturiero (151, +10%), con una tenuta nel commercio (507, -0,8%), nel turismo (158, -0,6%), settori entrambi con iscrizioni in calo nel Paese (- 12%). Tra Milano, Monza e Lodi, le imprese femminili sono 66 mila, di cui 11 mila  a Monza e 3 mila a  Lodi.

“Occorre sostenere la partecipazione delle donne all’economia di Milano. Si tratta di un elemento importante che caratterizza il nostro territorio e che contribuisce a sostenere la crescita. Presentiamo strumenti concreti per dare un contributo in questa direzione. Come Camera di commercio siamo attivi con un Comitato per l’Imprenditoria Femminile a supporto delle nuove idee imprenditoriali” ha dichiarato Erica Corti, della Camera di Commercio Metropolitana di Milano-Monza-Brianza-Lodi.

Aiuti concreti anche a livello regionale e nazionale

Oltre che il supporto della Camera di Commercio, l’attività imprenditoriale femminile può trovare diversi strumenti –  opportunità agevolative, finanziamenti di varia natura e programmi operativi di sostegno – anche a livello Regionale e nazionale. Le occasioni non mancano, quindi, basta saperle cogliere al meglio.

Vacanze italiane, il 2017 è stato l’anno delle spiagge

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Set 272017
 

L’estate del 2017 verrà ricordata non solo per il clima torrido, ma anche per il boom del turismo nostrano. Regine incontrastate della stagione calda sono state le spiagge italiane: nei mesi estivi hanno si sono infatti registrate 90 milioni di presenze negli stabilimenti balneari, con una crescita del 16%. Nell’Italia ancora nelle spire della crisi, i vacanzieri sono stati tanti: hanno ottenuto ottime performance anche destinazioni alternative, come la campagna o i tour fra borghi, castelli, musei.

Estate da record, dice il ministro del Turismo

“Un’estate da record” ha dichiarato il ministro della cultura e del turismo Dario Franceschini, che sottolinea “i primi risultati delle politiche di destagionalizzazione e un significativo aumento degli arrivi dall’estero”, così come il buon andamento del turismo sostenibile con il successo dell’Anno dei Borghi e dei Cammini. Dopo i buoni risultati messi a segno anche nei mesi primaverili, il 2017 si preannuncia un’annata d’oro per il turismo, che si conferma un “settore strategico dell’economia nazionale che è doveroso accompagnare e sostenere nella sua crescita”.

Tutti al mare 

Le località di mare sono le pigliatutto, in base ai dati diffusi dal Mibact: +16% delle presenze e, da giugno ad agosto, 90 milioni di presenze negli stabilimenti balneari distribuiti su tutta la costa. In aumento anche il numero dei turisti stranieri, con un ottimo +55% sullo stesso periodo dell’anno scorso. A livello regionale, il podio va all’Emilia Romagna con un +25%, poi a Puglia (+23%) e Sicilia (+22%).

Bene gli alberghi e i portali di ospitalità “alternativa”

Tra giugno e settembre, in base alle associazioni del comparto,  le strutture alberghiere ed extralberghiere hanno registrato 48,3 milioni di arrivi e 208,7 milioni di presenze, con un +2% rispetto al 2016. Performance con aumenti a doppia cifra per i portali di affitto casa, come Airbnb, che tra giugno e agosto ha segnato un aumento del 20% rispetto all’anno prima.

Vola il turismo on line

Secondo diversi dati elaborati dai maggiori player del settore, nel 2017 crescono del 19,3% i viaggiatori online che hanno scelto l’Italia come meta turistica.

Passione musei

I musei italiani si sono dimostrati all’altezza di una stagione d’oro. Durante l’estate, infatti, hanno totalizzato un tasso di crescita doppio rispetto al corso dell’anno.

Sostenibilità, un trend che piace

Il 2017 è l’anno dei borghi, e i risultati ci sono: le presenze nelle aree rurali sono aumentate del 7,4%. Ottime anche le performance di altre tipologie di turismo slow, come quello dei cammini che segna un incremento compreso fra il 10 e il 20%.

Google My Business, anche la tua azienda può creare alleanze

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Set 062017
 

Google è semplicemente il primo sito al mondo, tanto che secondo il blogger Riccardo Perini, già nel 2014 il portale per le ricerche online riceveva qualcosa come 3,3 miliardi di visite al giorno. Il gruppo Alphabet di Google a inizio 2016 ha superato la capitalizzazione di Apple, arrivando a 570 miliardi di dollari. Questa liquidità consente di creare importanti alleanze, e non solo nel campo dell’editoria: un’interessante iniziativa la si è avuta nel pioneristico settore della guida autonoma, con la sigla dell’accordo con Fiat Chrysler Automobilies nel 2016. La cosa affascinate è che ogni azienda, piccola per quanto sia, può trovare in Google un utile alleato nel business to business. Ciò avviene in prima battuta attraverso Google MyBusiness, servizio lanciato nel 2014 che offre numerosi vantaggi alle aziende e ai suoi clienti. Andiamo a vedere quali.

Visibilità alle attività commerciali. È la ragion d’essere di Google MyBusiness. Ogni azienda presente sul territorio è ora rintracciabile grazie al fatto che le funzionalità di Google Maps e Google Business sono integrate. Qualsiasi impresa o brand può avere una scheda di presentazione facilmente consultabile dall’utente.

Utilità per i clienti. Questo vuol dire che da pc fisso o (e forse è quel che veramente interessa oggi) da mobile, un cliente può avere in tempo reale una serie di informazioni semplicemente digitando su Google il nome dell’esercizio commerciale: precisa ubicazione, orari di apertura, giorni di chiusura, numero telefonico e altre informazioni utili.

Utilità per l’azienda, il posizionamento. Il primo concreto beneficio di Google MyBusiness per le imprese è quello di migliorare il posizionamento dell’azienda all’interno del motore di ricerca. Per creare una scheda aziendale su Google MyBusiness, che può anche ospitare foto, non è necessario avere un sito web aziendale. Questo non vuol dire che non sia necessario curare la parte Seo, aprendo dunque siti, landing page, blog e profili social che aiutino nel posizionamento online. Ben vengano queste e altre misure, ma di certo Google MyBusiness appare imprescindibile.

La misurabilità dei dati. Un altro vantaggio di Google MyBusiness è la misurabilità di alcuni dati preziosi per l’azienda. Grazie alla geolocalizzazione, ad esempio, un imprenditore può sapere da quale quartiere, frazione o contrada arriva la maggior parte dei suoi clienti. Anche i clic sul numero di telefono possono fornire utili informazioni di web marketing.

Google come partner. Se nel business to business ogni relazione inizia con una conoscenza reciproca, Google MyBusiness può essere un modo discreto e prudenziale di approcciarsi agli altri strumenti predisposti da Google per le imprese, uno su tutti Adwords Express. In questo modo ogni impresa può trovare in Google un forte alleato allo sviluppo del proprio marketing.

Italiani e Internet, connessi in oltre 30 milioni

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Lug 202017
 

Italiani sempre più connessi. A maggio 2017, infatti, la total digital audience ha raggiunto 30,4 milioni di nostri connazionali online, collegati da tutti i device: lo rileva la principale società di monitoraggio della rete e del suo utilizzo. Gli studi hanno tenuto conto  degli utenti unici dai 2 anni in su, con il 60% della popolazione maggiorenne collegata da mobile (smartphone e/o tablet), pari a 26,5 milioni di utenti unici. Complessivamente, nel mese di maggio gli italiani hanno navigato per 57 ore 46 minuti, circa 2 giorni e 8 ore per persona, dedicando alla navigazione quotidiana 2 ore e 26 muniti in media per persona.

Cresce l’uso da device mobili

In particolare, la rilevazione evidenzia che, dai dati sulla fruizione nel giorno medio, sono 23,3 milioni gli utenti unici totali collegati dai device rilevati (PC e mobile): 11 milioni online da PC e 20,4 milioni da mobile (smartphone e/o tablet). Come a dire, l’uso da mobile ha praticamente doppiato l’accesso alla rete da computer tradizionali.

Navigano soprattutto i giovani

Per quanto riguarda sesso e età dei cyberutenti, nel giorno medio a maggio risultano online il 42% degli uomini (11,5 milioni) e il 42,7% delle donne (11,8 milioni) dai 2 anni in su. sono i più giovani a essere maggiormente connessi: circa il 66% dei 18-24enni (2,7 milioni) e il 65% dei 25-34enni (4,5 milioni).
Da un punto di vista geografico, l’area nord-ovest mostra un livello di penetrazione più elevato, con il 47,3% della popolazione dai 2 anni in su online nel giorno medio. Il tempo speso online è in media di a 2 ore e 26 minuti per persona: le donne sono un po’ più attive degli uomini, con 2 ore e 39 minuti trascorsi in media sul web.

Motivi di ricerca primi in classifica

Ma cosa cercano gli italiani online, cosa guardano e cos leggono? I dati sui consumi dei contenuti online, a maggio vedono ai primi posti delle categorie di siti più visitati dagli italiani i motori di ricerca (con il 93,8% degli utenti nel mese), i portali generalisti (con il 90,6% degli utenti), i servizi e strumenti online (con l’86% degli utenti) e i Social Network (con l’85,8% degli utenti).

Ci sono però altri contenuti che mettono a segno un’audience superiore ai 20 milioni di utenti: si tratta dei siti e delle applicazioni di contenuti video, che conquistano il numero record di 25,2 milioni di utenti unici (l’83% degli utenti nel mese), di servizi di messaggistica da mobile, con 23,1 milioni di utenti (il 76%), della gestione delle email, con 23 milioni di utenti (il 75,7%), dell’e-commerce, con 22,2 milioni di utenti (il 73,1%), di servizi e informazioni delle compagnie telefoniche, con 21,3 milioni di utenti (il 70,1%), e di news online, con 20,5 milioni di utenti (il 67,5% degli utenti online).

Viceversa | Idee regalo in cucina

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Mag 232017
 

Evitiamo il rischio di essere banali e scontati. Se sta per arrivare un giorno molto importante per una persona a te cara e desideri farle un regalo originale, utile e gradito allo stesso tempo, c’è un’idea regalo alla quale forse non hai ancora pensato, ma che la persona interessata sarà certamente felicissima di ricevere. Stiamo parlando degli accessori cucina di Viceversa, dal design accattivante ed in grado di rendere molto più semplice il lavoro di ogni giorno in cucina. Qualche idea? Che ne diresti di bellissimi set di tazze da colazione, che richiamano forme e colori originali e fantasiosi? Per completare il tuo acquisto potresti abbinare delle bellissime tovagliette da colazione che si sposano perfettamente con le tazze per tema e colori. In alternativa potresti optare anche per bellissimi ed originalissimi sottopentola, set di piatti e posate dal design originale e stupendi portapane da usare ogni giorno.

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Ville e immobili di prestigio a Monza e in Brianza

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Dic 282016
 

Il mercato degli immobili di lusso a Monza e in Brianza, siano esse ville, attici o immobili di un certo prestigio, ha un punto di riferimento di assoluto valore: l’agenzia immobiliare di Monza Giordano Mischi. Questa agenzia è specializzata nel mercato delle soluzioni di alto standing abitativo, per la zona di Monza (sia il centro storico che in prossimità del parco) che dell’intera Brianza.

Una solida realtà del settore che vanta ormai più di 30 anni di esperienza e di soddisfazioni, con un minimo comun denominatore: il soddisfacimento del cliente. I consulenti Giordano Mischi infatti, assistono e supportano chi ha necessità di acquistare o vendere un immobile dall’inizio alla fine della propria esperienza in agenzia, sempre con il massimo della chiarezza e della trasparenza.

All’interno del sito è possibile scoprire in anteprima alcune delle soluzioni di prestigio che l’agenzia Giordano Mischi propone, filtrando i risultati della ricerca in base alle proprie preferenze in fatto di tipologia, zona, numero di locali, bagni e fascia di prezzo. Sarà così possibile escludere a priori le soluzioni che non hanno i requisiti desiderati e visualizzare soltanto quelle che sono potenzialmente interessanti, e sfruttare così l’ampia galleria fotografica di cui ogni immobile dispone.

In questa maniera sarà davvero semplice andare ad individuare la soluzione perfetta per soddisfare le proprie esigenze e quelle della famiglia, con la consapevolezza di poter contare sull’assistenza e la consulenza qualificata di uno staff sempre aggiornato sulla normativa di riferimento. Proprio l’alto profilo della consulenza ha fatto si che Giordano Mischi divenisse negli anni una realtà solida e affermata di questo settore, non solo per il supporto che offre in tutte le fasi che precedono l’acquisto o la vendita di un immobile, ma garantendo altresì assistenza anche per il periodo successivo.