Lug 242019
 

Sono in arrivo nuove potenti armi contro i super batteri responsabili delle infezioni. E non solo sono efficaci contro i batteri multi-resistenti Gram-positivi e Gram-negativi, ma sembrano anche non “attivare” un meccanismo di resistenza quando vengono usati per trattare l’infezione. Almeno, questo per ora non accade nei topi. Sono queste le promesse dei due nuovi antibiotici creati da Brice Felden e dal suo team di ricerca presso l’Inserm e l’Université de Rennes, in collaborazione con un gruppo dell’Istituto di Chimica di Rennes (Iscr), in Francia. Lo studio, pubblicato su Plos Biology, potrebbe dare nuovo impulso alle ricerche per combattere la resistenza agli antibiotici in tutto il mondo.

Una molecola con proprietà sia tossiche sia antibiotiche

“Tutto è iniziato con una scoperta fondamentale fatta nel 2011 – spiega Brice Felden -. Ci siamo resi conto che una tossina prodotta dallo Staphylococcus aureus, il cui ruolo è quello di facilitare l’infezione, è anche in grado di uccidere altri batteri presenti nel nostro corpo”.

I ricercatori di Inserm e Université de Rennes hanno perciò identificato la nuova tossina batterica e in seguito l’hanno trasformata in potenti antibiotici, attivi contro diversi batteri sia  Gram-positivi sia Gram-negativi responsabili delle infezioni umane.

“Quella che avevamo identificato – continua Felden – era una molecola con proprietà tossiche e antibiotiche. Abbiamo pensato che se potevamo separare queste due attività, saremmo stati in grado di creare un nuovo antibiotico non tossico per il corpo, una sfida che abbiamo raccolto”.

Sintetizzata una nuova famiglia di peptidomimetici

In collaborazione con il team del chimico Michèle Baudy Floc’h, è stata quindi sintetizzata una nuova famiglia di cosiddetti peptidomimetici. Come suggerisce il nome, questi peptidi sono ispirati ai peptidi batterici naturali, ma sono stati ridotti e modificati. Delle venti molecole create, inoltre, due si sono rivelate efficaci contro Staphylococcus aureus e Pseudomonas aeruginosa (due batteri resistenti ai farmaci) in modelli murini di sepsi grave o infezione della pelle. Inoltre, non è stata osservata alcuna tossicità per le altre cellule, sia negli animali sia nelle cellule umane studiate in coltura.

Non presentano tossicità renale e aiuteranno a contrastare l’antibiotico-resistenza

Questi nuovi composti, riferisce Adnkronos, sono ben tollerati alle dosi attive, e sono privi dei problemi di tossicità renale spesso riscontrati con questo tipo di composti.

“Li abbiamo testati a dosi da 10 a 50 volte più alte del dosaggio efficace senza rilevare tossicità”, specifica Felden. Il team è perciò convinto che queste nuove molecole siano i candidati più promettenti per lo sviluppo di nuovi antibiotici in grado di contrastare anche l’antibiotico-resistenza. Il prossimo passo prevede un trial di fase I negli esseri umani.

Sorry, the comment form is closed at this time.