Lug 142020
 

Dalla distanza fisica alle misure igieniche, dalle politiche di accesso ai luoghi di lavoro ai piani di emergenza, il 99% delle imprese che hanno ripreso l’attività dopo il lockdown ha adottato un protocollo sulla sicurezza Covid19, che definisce le regole per il rientro al lavoro. Quasi la metà ha però optato per un protocollo aziendale, che permetta di adattare le regole alle esigenze della propria realtà, e 4 su 10 si sono adeguate a quello previsto a livello nazionale.

Non mancano però i problemi nell’applicazione concreta dei protocolli. Il 64% delle imprese ha infatti avuto difficoltà a reperire dispositivi di protezione individuale, come mascherine, guanti o occhiali, e oltre la metà si trova ad affrontare un aumento dei costi. E non tutte le aziende hanno accompagnato le nuove regole con piani di formazione dedicati.

Solo l’1% non ha adottato alcun protocollo

Sono i risultati dell’indagine condotta tra il 17 e il 21 giugno da Randstad N.V., The Adecco Group e ManpowerGroup, su oltre 1.000 imprese di diversi settori economici con sede in tutta Italia. Dall’indagine, riporta Adnkronos, emerge inoltre che il 79% ha ripreso completamente l’attività nella fase 2, e di queste, solo l’1% non ha adottato alcun protocollo sulla sicurezza Covid19. Nello specifico, il 46% delle imprese ha optato per un protocollo aziendale, il 39% per uno nazionale, e il 7% ha scelto il protocollo di settore. Il 5%, il protocollo territoriale e l’1% si è affidato ad altre procedure.

I protocolli aziendali hanno una maggiore incidenza nel Sud

Analizzando le risposte per area del Paese, settore e dimensione d’impresa, emergono alcune differenze significative. I protocolli aziendali hanno una maggiore incidenza nel Sud Italia, dove sono applicati dal 60% delle attività, mentre quelli nazionali risultano particolarmente diffusi nel commercio, anche per la limitata dimensione di molte imprese del settore. Non a caso, i protocolli aziendali (che richiedono più investimenti e adeguata organizzazione) sono la grande maggioranza nelle realtà con oltre 500 dipendenti.

Non mancano le difficoltà nell’applicazione concreta dei protocolli

Nell’applicazione concreta dei protocolli, però, non mancano le difficoltà. Il 64% delle aziende lamenta problemi nel reperire i dispositivi di protezione individuale, e il 55% un incremento dei costi per l’adeguamento alle disposizioni. Solo l’8% ha avuto difficoltà nella condivisione delle regole con i dipendenti. I problemi nel far fronte al fabbisogno di mascherine e altri strumenti di protezione si evidenziano in particolare tra le aziende dell’industria e quelle del Sud Italia, mentre sono meno sentiti nelle grandi aziende con oltre i 1000 dipendenti che possano vantare migliori capacità di approvvigionamento.

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