Gen 102018
 

La società di ricerche Doxa ha svolto un’indagine sull’atteggiamento degli italiani nei confronti del fenomeno dell’immigrazione: il 78% dei nostri connazionali, in base alle risposte raccolte, risulta essere “preoccupato”. Diverso il sentimento nei confronti di chi, invece, scappa da guerra e terrorismo: i profughi vanno “accolti” per 7 persone su 10.

Posizioni più o meno uguali in tutta Italia

L’indagine rivela che esistono differenze pressoché nulle tra le diverse aree geografiche o, ancora, tra città grandi, centri medi e piccoli comuni. L’unica categoria in cui si registra un livello inferiore di preoccupazione è quella rappresentata da chi ha una scolarità elevata come i laureati: 64%, contro una media nazionale del 78%. In media, 8 italiani su 10 si dicono “preoccupati” in merito all’immigrazione.

Grandi città più accoglienti

Per 7 italiani su 10, però, chi scappa da guerre e terrorismo “va accolto”. E nelle grandi città, sopra i 100 mila abitanti, la percentuale dei favorevoli sale al 75%. Non solo. È curioso notare come alla domanda su un eventuale ordine del Prefetto di ospitare dei migranti nel proprio quartiere, il livello di preoccupazione scende al 45% su base nazionale. Anche in questo caso, molto più “aperti ad ospitarli” risultano i laureati (26% di tasso di preoccupazione), ma anche i giovani (41% i preoccupati under 35) e i residenti nelle grandi città (40% nei centri con oltre 100.000 abitanti, contro il 48% dei piccoli comuni fino a 10.000).

Regolari e clandestini, ecco le differenze

Per l’80% degli italiani va fatta una netta distinzione tra profughi e immigrati regolari (da una parte) e clandestini (dall’altra). Con un picco dell’87% tra i residenti delle regioni del Nord-Est. E ancora: per il 44% dei nostri connazionali “gli immigrati rappresentano una risorsa per il nostro Paese”. Invece, forse un po’ a sorpresa, risulta contenuta l’idea secondo cui gli immigrati siano una minaccia per l’occupazione: lo pensa meno di un italiano su 3.

Soprattutto sicurezza: ma i giovani sono più sereni

Sul tema immigrazione la questione veramente aperta, per gli italiani, è quella della sicurezza. Il problema più sentito su scala nazionale infatti è quello relativo all’ordine pubblico con il 60% del totale intervistati che si dice “molto o abbastanza preoccupato”. Molto più sereni i giovani, per i quali la preoccupazione scende al 50% nella fascia 15-34enni. I più preoccupati sul fronte sicurezza sono gli abitanti del Nord-Est con un picco del 69%. E quelli dei centri urbani di taglia “media” ossia dai 10.000 ai 100.000 abitanti: 66%.

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