Set 122019
 

Lo scorso anno gli investimenti in capacità di energia rinnovabile sono stati diffusi più che mai in tutto il mondo, con 29 paesi che hanno investito ciascuno più di un miliardo di dollari, rispetto ai 25 del 2017 e ai 21 del 2016. Dal 2010 al 2019 sono stati investi a livello globale più di 2.500 miliardi di dollari nelle energie rinnovabili, soprattutto nel solare. Entro la fine di quest’anno, poi, la capacità energetica delle fonti rinnovabili dovrebbe essere quadruplicata, passando da 414 Gw a circa 1.650 Gw, escluso l’idroelettrico.

È quanto emerge dal rapporto Global Trends in Renewable Energy Investment 2019, commissionato dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep), pubblicato in occasione del vertice sull’azione globale per il clima dell’Onu del 23 settembre.

La Cina è il maggiore investitore, l’Italia al settimo posto

Nel decennio è stata la Cina il principale investitore nella capacità di energia rinnovabile, con 758 miliardi di dollari tra il 2010 e la prima metà del 2019. Secondi gli Stati Uniti, con 356 miliardi, e poi il Giappone, con 202 miliardi. L’Italia si piazza al settimo posto, con 82 miliardi di dollari, dopo India (90), Gran Bretagna (122) e Germania (179). L’Europa nel complesso ha investito 698 miliardi di dollari. E l’energia solare ha assorbito metà dei 2,6 trilioni di dollari in investimenti totali in capacità di energia rinnovabile effettuati nel decennio.

La capacità solare è salita di oltre 26 volte dal 2009

Il rapporto mette in risalto che la sola capacità solare è salita di oltre 26 volte dal livello del 2009, stimata da 25 Gw a 663 Gw entro fine anno. Abbastanza per produrre tutta l’energia elettrica necessaria ogni anno a circa 100 milioni di case negli Stati Uniti. Nel 2018 l’investimento per la capacità ha raggiunto 272,9 miliardi di dollari, il triplo rispetto a quello nella produzione di combustibili fossili. Le energie rinnovabili hanno generato inoltre il 12,9% dell’elettricità globale nel 2018, evitando due miliardi di tonnellate di emissioni di anidride carbonica, riporta Ansa.

Aumenta anche la competitività legata ai costi

Considerando tutte le principali tecnologie di generazione (fossili e zero-carbonio), nel decennio si prevede l’installazione di una potenza netta di 2.366 Gw, con la quota maggiore del solare (638 Gw), seguita da carbone (529 Gw), eolico (487 Gw) e gas (438 Gw).

Anche la competitività dei costi delle energie rinnovabili è aumentata nel corso del decennio, con il costo livellato dell’elettricità in calo dal 2009 dell’81% per il fotovoltaico solare e del 46% per l’eolico on shore.

“Dobbiamo rapidamente passare alle energie rinnovabili se vogliamo raggiungere gli obiettivi internazionali in materia di clima e sviluppo”, commenta Inger Andersen, direttore esecutivo del Programma ambientale delle Nazioni Unite. Le emissioni del settore energetico a livello globale negli ultimi dieci anni sono infatti aumentate di circa il 10%.

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