Set 272017
 

L’estate del 2017 verrà ricordata non solo per il clima torrido, ma anche per il boom del turismo nostrano. Regine incontrastate della stagione calda sono state le spiagge italiane: nei mesi estivi hanno si sono infatti registrate 90 milioni di presenze negli stabilimenti balneari, con una crescita del 16%. Nell’Italia ancora nelle spire della crisi, i vacanzieri sono stati tanti: hanno ottenuto ottime performance anche destinazioni alternative, come la campagna o i tour fra borghi, castelli, musei.

Estate da record, dice il ministro del Turismo

“Un’estate da record” ha dichiarato il ministro della cultura e del turismo Dario Franceschini, che sottolinea “i primi risultati delle politiche di destagionalizzazione e un significativo aumento degli arrivi dall’estero”, così come il buon andamento del turismo sostenibile con il successo dell’Anno dei Borghi e dei Cammini. Dopo i buoni risultati messi a segno anche nei mesi primaverili, il 2017 si preannuncia un’annata d’oro per il turismo, che si conferma un “settore strategico dell’economia nazionale che è doveroso accompagnare e sostenere nella sua crescita”.

Tutti al mare 

Le località di mare sono le pigliatutto, in base ai dati diffusi dal Mibact: +16% delle presenze e, da giugno ad agosto, 90 milioni di presenze negli stabilimenti balneari distribuiti su tutta la costa. In aumento anche il numero dei turisti stranieri, con un ottimo +55% sullo stesso periodo dell’anno scorso. A livello regionale, il podio va all’Emilia Romagna con un +25%, poi a Puglia (+23%) e Sicilia (+22%).

Bene gli alberghi e i portali di ospitalità “alternativa”

Tra giugno e settembre, in base alle associazioni del comparto,  le strutture alberghiere ed extralberghiere hanno registrato 48,3 milioni di arrivi e 208,7 milioni di presenze, con un +2% rispetto al 2016. Performance con aumenti a doppia cifra per i portali di affitto casa, come Airbnb, che tra giugno e agosto ha segnato un aumento del 20% rispetto all’anno prima.

Vola il turismo on line

Secondo diversi dati elaborati dai maggiori player del settore, nel 2017 crescono del 19,3% i viaggiatori online che hanno scelto l’Italia come meta turistica.

Passione musei

I musei italiani si sono dimostrati all’altezza di una stagione d’oro. Durante l’estate, infatti, hanno totalizzato un tasso di crescita doppio rispetto al corso dell’anno.

Sostenibilità, un trend che piace

Il 2017 è l’anno dei borghi, e i risultati ci sono: le presenze nelle aree rurali sono aumentate del 7,4%. Ottime anche le performance di altre tipologie di turismo slow, come quello dei cammini che segna un incremento compreso fra il 10 e il 20%.

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